02 aprile 2026

PROPAGAZIONE DEL FICUS LYRATA, MOLTIPLICA LA TUA GIOIA DI VERDE

 


La girandola creativa


E' iniziato quel periodo dell'anno dove abbiamo bisogno di cambiamento, voglia di fare il "cambio dell'armadio" e qua ancora tarderà. Voglia di cambiare qualcosa in casa, un complemento d'arredo, o più semplicemente piante nuove.
Si perché quando hai la passione per le piante, si finisce sempre col comprarne di nuove ogni anno.
Io in questo periodo sto propagando all'infinito i miei due pothos. Con rami lunghi anche 3 mt, sto facendo davvero tanti vasetti.
Avevo provato anche con il Ficus Elastica, vi ricordate il post? radici bellissime e forti ma niente, non ce l'hanno fatta. Ma con la Lyrata è andata decisamente meglio.

La girandola creativa

Forse mi è andata bene per un po' di fortuna, o come mi piace pensare mi ha ringraziato per averla salvata. Sta di fatto che quella splendida pianta li sopra, lasciata un estate nelle mani sbagliate, ha sofferto terribilmente.

La girandola creativa

Ha iniziato ad avere brutte macchie marroni, punte bruciate, disidratazione, fino a perdere le foglie. 
Ho iniziato a tagliare quei rami che erano totalmente secchi. Poi, purtroppo, la base del tronco era morta, ma non un ramo! lui probabilmente aveva ancora acqua e tutto il necessario per continuare a vivere. 

La girandola creativa

Così l'ho tagliato e messo in acqua, aveva tre foglie soltanto. Ho aspettato, aspettato ed è uscita una piccola gemma sulla punta, diventata poi una bella fogliolina, le radici uscivano piano piano dal legnetto. E ho aspettato e aspettato fino a quando le radici più cicciotte promettevano di sopravvivere e l'ho messa in un vaso con la terra.

La girandola creativa


Ed eccola qua, dopo tre anni di pazienza la mia Lyrata mi ha ripagato, decisamente un po' storta ma la lascio stare, quando sarà il momento la sposterò.

La girandola creativa

Ma ora veniamo a noi, se volete provare a fare la propagazione per talea, sappiate che radica con relativa facilità, ma deve avere le giuste condizioni.
Proviamo insieme a trasformare un rametto in una nuova piantina.

Innanzitutto scegliamo il rametto giusto perché non sono tutti uguali, nel mio caso era facile, uno era rimasto e quello ho tagliato. Diversamente bisogna: 

1- Scegliere un rametto giusto che sia:

. Sano e forte, non deve avere foglie macchiate o addirittura ingiallite;
. Giovane ma non troppo, tagliandolo deve essere verde o leggermente legnoso
. Provvisto di nodi, assicurati che abbia una lunghezza di almeno 10 cm e abbia almeno 2 o 3 foglie.

2- Il taglio:
Usiamo forbici sempre disinfettate con alcool, è importantissimo per evitare infezioni al rametto.
Fate attenzione quando tagliate, i ficus rilasciano un lattice bianco appiccicoso. Può irritare la pelle per esperienza vi assicuro che irrita davvero, quindi utilizziamo sempre guanti usa e getta e un panno o carta assorbente per tamponare la "ferita" alla pianta madre.

Tagliamo a circa un centimetro sotto il nodo, (dove la foglia si attacca al fusto) perché è lì che si concentrano gli ormoni della crescita.

3- Preparazione della talea:
. Rimuoviamo le foglie più basse lasciando solo due o tre foglie superiori. Io avevo solo quelle e non ho staccato nulla.

4- Metodi di radicazione:
Se non siamo esperti è bene usare un vaso trasparente con acqua a temperatura ambiente cambiandola circa una volta a settimana. 
Ci vorrà pazienza ma piano piano inizieranno a nascere le radici, mettendole in acqua possiamo controllare il loro sviluppo che, una volta diventato forte dovremo portare in un vaso con la terra.
Diversamente possiamo metterla direttamente in un vaso con la terra, ma dev'essere buona e dobbiamo fare molta attenzione a non creare marciumi.

5- Il trapianto:
Ci vorranno almeno un paio di mesi perché le radici siano pronte, avranno una lunghezza di circa 10 cm e avremo bisogno di terra ben drenante, per questo aiutiamoci con la perlite.

Ci vuole tanta pazienza, il ficus ha i suoi tempi. Ha bisogno anche del giusto grado di umidità, se serve aiutiamolo spruzzando le foglie. E la luce, abbondante ma mai diretta. Non fategli prendere freddo, bloccherebbe la radicazione.

E se non dovete fare una talea per salvare il salvabile come ho fatto io, ma volete solo propagare una pianta, ricordatevi che il momento migliore è la primavera o l'inizio dell'estate quando la pianta è nel pieno della sua spinta vegetativa.

E voi avete mai fatto propagazione per talea? ha funzionato? questa è la prima volta che un rametto sopravvive, non ero riuscita nemmeno con il rosmarino, potrei riprovarci!.
Fatemi sapere nei commenti la vostra esperienza e ricordatevi, se ancora non l'avete fatto, di seguirmi sui social.

A presto!














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